Normative

PIEMONTE:
Deliberazione della Giunta Regionale 24 settembre 2012, n. 32-4611 DGR 49-2905 del 14 novembre 2011. Regolamentazione attivita’ formativa per la gestione dei DAE  in ambito extraospedaliero e accreditamento dei centri di formazione abilitati

LOMBARDIA:
Determinazioni in ordine alla linee guida regionali sull’utilizzo dei defibrillatori semi-automatici esterni (DAE) e sull’attivazione dei progetti di defibrillazione semi-automatica sul territorio lombardo

Realizzazione di programmi regionali per la diffusione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici esterni (DAE): approvazione progetto “a prova di cuore. Diffusione delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e dei defibrillatori nei luoghi pubbklici in Regione Lombardia (DM 18 marzo 2011)

VENETO:
Regolamento per la gestione dei Defibrillatori Automatici Esterni in ambito preospedaliero DGRV 4282/09 – ISTRUZIONI PER LE PROCEDURE

TOSCANA:
Programma unico regionale per la diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni in attuazione dell’art. 2 del decreto interministeriale 18 marzo 2011 – Approvazione

  • Per approfondire

    Tracciabilità e Mappatura DAE

    A cura di Bruno Zandarin

    Le considerazioni pubblicate su Informacuore (numero 45 – Novembre 2014) sono soprattutto rivolte alle associazioni (ma anche agli Enti, alle Aziende, ai privati, ecc…) che, non disponendo di personale esperto, si accingono ad acquistare un DAE per proprio uso o per donarlo ad altri. La conoscenza di quanto riportato vale anche per chi riceve una DAE in dono.

    Tracciabilità_e_mappatura_dae_zandarin

L. G. certificati att. sport.

a cura di Antonio Destro e Vincenzo Castelli

Fra le poche novità di ordine amministrativo-legislativo, appare la pubblicazione ufficializzata delle Linee guida per la certificazione medica abilitante all’attività sportiva non agonistica.
Nel Decreto Balduzzi era previsto che la valutazione includesse annualmente anche un elettrocardiogramma (ecg, a spese dell’aspirante atleta).
Le successive modifice, pochi mesi piu’ tardi, rimossero l’obbligatorietà di tale esame, la cui effettuazione diveniva di fatto scelta del Medico di Medicina Generale (MMG) o del Pediatra di libera scelta.
Difficile però scaricare tale scelta su MMG, che evidentemente non avrebbero potuto escludere clinicamente che nell’ecg ci fossero segni di cardiopatie potenziali aritmogeniche ( es: sindrome del QT lungo, S.di Brugada ecc).
La linee – guida ora  approvate sembrano introdurre una saggezza equilibratrice. L’ecg deve essere stato registrato e refertato almeno una volta nella vita, nelle persone senza segni di malattie cardiovascolari e di età inferiore ai 60 anni.
Le patologie congenite  rilevabili all’ecg, infatti, sono presenti, solitamente, in modo permanente.
Ricordiamoci però che il potere predittivo di qualsiasi esame cardiologico effettuato nello sport puo’ essere nullo in alcune patologie, soprattutto se sopraggiungenti in modo subdolo (es.: alcune miopericarditi) o traumatico ( Commotio Cordis da trauma sternali, ecc).
Il Defibrillatore semi\automatico esterno – DAE – resta comunque strumento di dotazione di sicurezza IRRINUNCIABILE nei luoghi dello sport.